TORRE CAMPANARIA

Saccardo Pietro (Venezia 1830-Venezia 1903) Chemello Ferruccio (Sestri Levante 1862 – Montecchio Maggiore 1943)

Luogo

Monte di Malo (VI)

Committente

Ente Ecclesiastico

Prestazione

Progettazione e DD.LL.

Anno di realizzazione

2026 - (in corso)

Dettagli del progetto

Il Progetto e la Visione

L’intervento riguarda il restauro conservativo del campanile della Chiesa Parrocchiale di Monte di Malo, un’imponente struttura che raggiunge i 53,35 metri di altezza totale. Il nostro approccio mira a preservare l’integrità materica dell’opera, migliorandone la resistenza agli agenti atmosferici attraverso operazioni mirate di pulitura, restauro e protezione, senza alterare l’aspetto originario che strutturalmente non mostra criticità. L’intervento si concentra su quattro macro-aree: basamento, fusto, cella campanaria e cuspide.

 

Cenni Storici: Un’Opera Corale

La storia della torre inizia nell’agosto del 1930 con il getto delle fondazioni e la posa del basamento in pietra bugnata. L’anno successivo i lavori si spostano in quota per l’elevazione del fusto: un’opera ingegneristica audace per l’epoca.

Dopo una fase intermedia dedicata alla modellazione a terra dei conci di pietra per la cella campanaria, il cantiere vive il suo momento più complesso nel 1937 con la realizzazione dell’imponente cuspide in cemento armato. Un lavoro vertiginoso, eseguito fino a 60 metri d’altezza su impalcature di legno sospese nel vuoto, impastando il calcestruzzo a mano a piè d’opera.

Il 1938 è l’anno dei dettagli di pregio, con la posa di eleganti bifore in Pietra di Vicenza. Nella primavera del 1939, con lo smantellamento dei ponteggi e il collocamento delle campane, la struttura viene inaugurata.

 

Il Cantiere in corso

Oggi il cantiere di restauro attraverso fasi specialistiche speculari alla complessità dell’opera:

  • Diagnostica e Sicurezza: installazione di un ponteggio perimetrale fino alla quota apicale per eseguire verifiche ravvicinate sullo stato di degrado della cuspide in cemento armato.
  • Restauro Lapideo: rimozione microbiologica, puliture di alghe e licheni dalle superfici e idrolavaggio a pressione controllata per rispettare la texture originale della Pietra locale e della Pietra di Vicenza.
  • Recupero dei Dettagli: consolidamento di bifore, balaustre e cornici, eliminando le vecchie stuccature cementizie incoerenti a favore di una nuova stilatura dei giunti con malte storiche a base di calce idraulica naturale.
  • Protezione Idrorepellente: applicazione di un trattamento finale traspirante e antisalino per scudare il monumento contro pioggia e cicli di gelo-disgelo.

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