Il progetto di riqualificazione in Corso IV Novembre ad Asiago si inserisce nel contesto storico della ricostruzione post-bellica del 1922, che trasformò il centro di Asiago in un tessuto urbano arioso e luminoso. L’intervento in corso d’opera mira a valorizzare l’identità unica del centro di Asiago con le piazze Carli e Risorgimento, rispettando la visione architettonica originale di apertura e dialogo con il contesto storico.
Il Progetto e la Visione
Oggi Corso IV Novembre rappresenta il cuore pulsante delle attività sociali, culturali e commerciali di Asiago, oltre che il centro nevralgico dell’intero Altopiano. L’attuale pavimentazione usurata e l’obsolescenza dei sottoservizi limitano tuttavia l’accessibilità della via e la corretta gestione delle acque piovane.
L’intervento integrato di riqualificazione urbana risponde alle attuali esigenze turistiche, residenziali e commerciali attraverso due azioni principali:
- Rigenerazione di superficie: riorganizzazione della mobilità per garantire la massima sicurezza ai pedoni, abbattimento totale delle barriere architettoniche e rifacimento della pavimentazione lapidea.
- Ammodernamento sotterraneo: rinnovo completo e adeguamento strutturale di tutte le reti dei sottoservizi obsoleti.
L’obiettivo finale è restituire alla comunità uno spazio pubblico moderno, sicuro e pienamente fruibile, capace di valorizzare le lunghe prospettive della via. Il disegno a terra integra i ritmi delle facciate e lascia che lo straordinario paesaggio dell’Altopiano, visibile tra le quinte dei palazzi, rimanga l’unico protagonista verde del Corso.
Scelte Materiche e Posa
Il progetto utilizza il porfido ideale per resistere al clima montano. La posa differenzia le funzioni stradali:
- Carreggiata: posa ortogonale per massimizzare la resistenza meccanica al traffico.
- Aree pedonali: orditura ad “archi contrastanti” per dilatare la percezione dello spazio.
- Luoghi chiave: trame grafiche dedicate in corrispondenza della Chiesa di San Rocco e dello slargo della Beata Giovanna Bonomo.
Tecnologia e Sostenibilità
Il nuovo pacchetto stradale elimina le barriere architettoniche e ottimizza la gestione delle acque piovane. Il porfido sarà posato su un letto di pietrischetto e massetto in calcestruzzo fibrorinforzato.
La sigillatura delle fughe avviene tramite colatura di resine poliuretaniche di ultima generazione. Questa tecnologia rende la pavimentazione elastica, drenante e resistente ai sali disgelanti e ai cicli di gelo-disgelo. Dal punto di vista estetico, la resina si miscela con il frantumato di porfido, garantendo un effetto cromatico omogeneo.
Gestione del Cantiere
Pianificato in sinergia con gli uffici comunali e gli enti gestori per tutelare residenti e attività commerciali, il cantiere adotta soluzioni rapide: l’accoppiamento di massetti drenanti e fughe in resina permette l’apertura al traffico dopo poche ore dalla posa, abbreviando i tempi di esecuzione tipici del clima alpino.







